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Garanzia quello che c’è da sapere e alcune considerazioni

Garanzia su prodotti acquistati: cosa sapere e come funziona.

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Grazie al contributo dell’utente Capoeira, vi propongo questo ottimo articolo dedicato alla garanzia sui prodotti che noi consumatori ogni giorno compriamo. Ecco di seguito quanto esposto da Capoeira:

Ieri è stata battuta la notizia che la Apple Italia è stata multata per 900 mila euro in quanto non applicava la legge sulla garanzia ed era poco chiara riguardo ai servizi offerti sulle garanzie accessorie a pagamento offerte ai suoi acquirenti. (qui potete vedere l’articolo sul Corriere)

Tutti sappiamo che abbiamo diritto a 2 anni di garanzia, ma non tutti sappiamo cosa dice effettivamente la legge, sia quella italiana che quella europea. (http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/02024dl.htm)

Il Dlgs24/2002 stabilisce che l’acquirente (noi) abbiamo diritto a 24 mesi di garanzia gratuita così suddivisi: i primi 12 mesi presso il produttore del prodotto, e i restanti dodici mesi a carico del rivenditore, ossia del negozio che fisicamente vende il bene che noi acquistiamo.

Questo cosa significa? Significa che i produttori non sono obbligati ad assisterci per 2 anni, ma solo per il primo anno, mentre il 2° anno è a carico del rivenditore, quindi sarà il negoziante a doversi far carico delle spese di riparazione e/o sostituzione di un prodotto danneggiato, senza che noi scuciamo un singolo centesimo.

Spesso capita che i negozianti al momento della vendita dicano cose del tipo: “Garanzia di 2 anni, il primo da noi, il secondo da Sony/Microsoft/Whirpool/Epson (così per dirne alcuni a caso)”, e questa è già un’informazione sbagliata a cui noi potremmo rispondere con una sonora risata e la minaccia di una denuncia. Spesso capita che la casa produttrice, attenendosi al testo di legge, accordi solo 1 anno di assistenza gratuita post vendita, è il caso di Sony, Epson e Apple, e lasciando il secondo anno scoperto e a pagamento. Questo pagamento ricade su di noi o, per legge, sul negoziante, il quale, perdendoci economicamente, ci rimanda al produttore e così noi ci troviamo con in mano un prodotto rotto che ha bisogno di assistenza e siamo sballottati dall’uno all’altro con il rischio di doverci pagare da soli la riparazione e i nostri diritti calpestati.

Quindi cosa possiamo fare?
Facciamo un esempio: Sony garantisce per un anno i propri prodotti, prendiamo la Playstation 3, il secondo anno la console non è coperta da garanzia, quindi se ci si dovesse malauguratamente rompere, dovremmo pagare150 € per avere la console sostituita con una nuova o una rigenerata (ossia riparata e perfettamente funzionante come fosse nuova) dal momento che Sony non ripara le console sul momento. Questi 150 € o li paghiamo noi o, come dice la legge, dovrebbe pagarli il negoziante che quindi ci rimanda al produttore, confidando sulla nostra ignoranza. Questo accade in piccoli negozi, e in diverse catene, tra cui, GameStop e BlockBuster/Gamerush, mentre in catene più grandi sono più inclini ad applicare la legge.

Noi a questo punto possiamo far leva sul testo di legge per far valere i nostri diritti, ed eventualmente, se il negoziante persiste nel negarci assistenza, rivolgerci ad un’associazione consumatori per un supporto legale. In questa cause chi perde è tenuto a pagare i costi del procedimento e degli avvocati. Per 150 € non credo ne valga la pena.

Tornando all’articolo linkato all’inizio, Apple Italia, che ha gli Apple Store disseminati su tutto il territorio, e applicando solo un anno di garanzia post vendita, non si è attenuta a quanto previsto dalla legge, e quindi è incappata nella multa. Multa resa pesante dalla poca chiarezza sulle garanzie aggiuntive a pagamento offerte, di cui parlerò fra poco.

Spiegato questo io personalmente, quando ho avuto bisogno di assistenza nel secondo anno, mi sono recato al negozio con la stampata della legge linkata sopra e le parti interessate evidenziate, in caso mi avessero invitato dal produttore per assistenza. In genere far vedere che si ha a che fare con qualcuno che conosce i propri diritti e le leggi, basta e avanza per far ragionare chi si ha di fronte e ottenere quello di cui si ha bisogno.

Per fortuna non tutti i produttori e non tutti i rivenditori sono così; ad esempio Samsung ha un servizio post vendita molto buono, servizio che personalmente mi fa preferire i prodotti Samsung ad altri prodotti della stessa qualità o leggermente superiori.
Ma non è finita qui, oggi qualsiasi negozio e catena di rivenditori offrono garanzie supplementari ed estensioni delle stesse (Estendo è una generale presente un po’ ovunque), in questi casi dobbiamo essere scaltri e farci spiegare e rispiegare, con tanto di istruzioni alla mano, cosa abbiamo diritto e cosa stiamo pagando. Spesso queste garanzie vengono offerte alle casse al momento del pagamento, e tutto accade di fretta, e corriamo il rischio di pagare trovandoci per le mani carte inutili ed estensioni non valide. Quindi cerchiamo di capire bene cosa stiamo acquistando, i soldi sono nostri, duramente guadagnati e non è giusto buttarli, fossero anche solo 10 €, in qualcosa che non ci è utile.

Personalmente io rivedrei la legge estendendola a 3 anni tutti a carico del produttore, unico responsabile di un prodotto difettoso, sgravando così i rivenditori e dando il giusto peso ai soldi che spendiamo, se spendo 500 € per un prodotto è giusto che esso mi sia garantito fino a che, in media, non sia ora di cambiarlo, anche se ci sono maniaci che cambiano i telefoni, ad esempio, una volta all’anno… vero Matteo?

Voi che ne pensate?

Ciao Marco (Capoeira)

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