Imparare a programmare oggi è molto diverso rispetto a qualche anno fa. Oltre ai classici corsi, libri e tutorial, abbiamo a disposizione strumenti di intelligenza artificiale capaci di spiegare il codice, correggere gli errori, creare esempi e persino modificare direttamente i file di un progetto.
Ma quale AI conviene utilizzare se non sappiamo ancora programmare?
La risposta non è semplicemente “quella che scrive più codice”. Per chi parte da zero, infatti, è molto più importante avere un’AI che sappia spiegare quello che sta facendo, accompagnare l’utente passo dopo passo e non limitarsi a consegnare un programma già pronto.
In questa guida vediamo quali sono le principali AI da prendere in considerazione per iniziare a programmare e soprattutto come utilizzarle senza trasformarle in una stampella da cui dipendere.
🤖 Perché utilizzare l’AI per imparare a programmare?
L’intelligenza artificiale può essere particolarmente utile a chi parte da zero perché permette di avere una sorta di tutor sempre disponibile.
Possiamo, ad esempio, chiedere:
- “Spiegami cos’è una variabile come se non avessi mai programmato.”
- “Fammi un esempio in Python.”
- “Perché questo codice genera un errore?”
- “Non darmi subito la soluzione: aiutami a capire dove sto sbagliando.”
- “Fammi un esercizio sulle condizioni if.”
- “Controlla il mio codice senza riscriverlo.”
Quest’ultimo punto è particolarmente importante.
Se chiediamo continuamente all’AI di creare tutto al posto nostro, possiamo arrivare ad avere un programma funzionante senza aver imparato praticamente nulla.
L’obiettivo dovrebbe quindi essere:
AI come insegnante e assistente, non come programmatore al nostro posto.
🧠 1. ChatGPT: ottimo punto di partenza
Per chi non ha mai programmato, un chatbot generalista come ChatGPT può essere utilizzato come tutor personale.
Può spiegare concetti partendo da un livello molto semplice e successivamente aumentare la difficoltà.
Possiamo iniziare, per esempio, chiedendo:
“Voglio imparare a programmare da zero. Non ho mai scritto una riga di codice. Insegnami Python partendo dalle basi e dammi un piccolo esercizio dopo ogni argomento.”
Da quel momento possiamo costruire un vero e proprio percorso.
Cosa possiamo chiedere a ChatGPT?
Possiamo utilizzarlo per:
- imparare la sintassi;
- capire gli errori;
- creare esercizi;
- correggere il nostro codice;
- spiegare funzioni e librerie;
- simulare colloqui tecnici;
- creare piccoli progetti;
- imparare Git e GitHub;
- capire HTML, CSS e JavaScript;
- studiare Python;
- documentare il codice;
- fare debugging.
Inoltre, oggi ChatGPT include Codex, l’agente di programmazione di OpenAI, che può aiutare a scrivere, rivedere e modificare codice e lavorare su attività di sviluppo più articolate.
Per chi parte da zero, però, è importante distinguere le due cose:
ChatGPT → imparare e ragionare sul codice
Codex → lavorare più direttamente sul progetto e sul codice
All’inizio conviene concentrarsi soprattutto sulla prima modalità.
💻 2. GitHub Copilot: imparare direttamente nell’editor
GitHub Copilot è nato soprattutto come assistente alla programmazione integrato negli ambienti di sviluppo.
Oggi offre funzionalità molto più ampie rispetto al semplice completamento automatico: può chattare sul codice, proporre modifiche, analizzare un progetto e utilizzare modalità agentiche per lavorare su attività che coinvolgono più file.
È particolarmente interessante quando iniziamo a utilizzare Visual Studio Code.
Possiamo quindi avere:
Visual Studio Code + GitHub Copilot
e lavorare direttamente all’interno dell’ambiente di sviluppo.
Perché può essere utile a un principiante?
Perché permette di vedere il rapporto tra:
editor → codice → AI → risultato
Ad esempio possiamo scrivere una funzione e chiedere all’AI di spiegarci quello che fa.
Oppure possiamo selezionare una parte del codice e chiedere:
“Spiegami questa funzione riga per riga.”
È però consigliabile non accettare automaticamente ogni suggerimento.
Prima leggiamo.
Poi proviamo a capire.
Infine accettiamo la modifica.
🖥️ 3. Cursor: un editor pensato intorno all’AI
Un’altra possibilità è Cursor, un editor di codice basato sull’esperienza di Visual Studio Code ma progettato con l’intelligenza artificiale al centro.
Cursor integra funzioni come Agent, chat, modifica del codice, debugging, ricerca nel progetto e accesso al terminale.
Una delle caratteristiche interessanti è la possibilità di chiedere all’AI di lavorare direttamente sul progetto.
Ad esempio:
“Analizza questo progetto e spiegami come sono organizzati i file.”
Oppure:
“Aggiungi una pagina di login e spiegami quali file hai modificato.”
L’AI può analizzare il progetto, modificare i file e utilizzare il terminale, mentre l’utente può controllare le modifiche effettuate.
Cursor è adatto a chi parte da zero?
Sì, ma con una precisazione.
È molto potente e proprio per questo può diventare troppo comodo.
Se diciamo:
“Crea un sito completo per me”
potremmo ritrovarci con centinaia di righe di codice senza sapere cosa sia successo.
Meglio utilizzarlo così:
“Voglio creare un sito molto semplice. Guidami passo passo e prima di modificare i file spiegami cosa dobbiamo fare.”
🧑💻 4. Claude e Claude Code
Anche Claude viene utilizzato molto per attività di programmazione e analisi del codice.
Una distinzione importante riguarda Claude Code, pensato per lavorare direttamente con il codice attraverso un ambiente orientato al terminale.
È quindi uno strumento che diventa particolarmente interessante quando abbiamo già iniziato a prendere confidenza con:
- terminale;
- file e cartelle;
- Git;
- repository;
- progetti composti da più file.
Per un principiante assoluto non è necessariamente il primo strumento da utilizzare.
Può invece diventare interessante più avanti, quando il nostro obiettivo passa da:
“voglio imparare Python”
a:
“voglio costruire un progetto vero”.
🧩 5. L’importanza di scegliere una sola lingua all’inizio
Uno degli errori più comuni è iniziare contemporaneamente con:
- Python;
- JavaScript;
- C++;
- Java;
- PHP;
- HTML;
- CSS;
- SQL.
L’AI rende facilissimo saltare da una tecnologia all’altra.
Ed è proprio questo il problema.
Per iniziare è molto meglio scegliere un solo percorso.
Un possibile percorso per principianti
Python
↓
variabili
↓
condizioni
↓
cicli
↓
funzioni
↓
liste e dizionari
↓
file
↓
errori ed eccezioni
↓
moduli
↓
programmazione a oggetti
↓
piccoli progetti
Solo dopo possiamo decidere se passare a web development, automazione, analisi dati, applicazioni desktop o altro.
🎯 6. Quale AI utilizzare nelle diverse fasi?
Non esiste una sola AI che debba essere utilizzata per tutto.
Possiamo pensare a una combinazione di strumenti.
| Necessità | Strumento da considerare |
|---|---|
| Imparare i concetti | ChatGPT |
| Farsi spiegare un errore | ChatGPT / Claude |
| Creare esercizi | ChatGPT / Claude |
| Scrivere codice nell’editor | GitHub Copilot |
| Lavorare su un progetto completo | Cursor |
| Modificare più file | Cursor / Codex / Copilot |
| Analizzare un repository | Codex / Cursor / Copilot |
| Lavorare dal terminale | Claude Code / Codex |
| Imparare Git e GitHub | ChatGPT + GitHub Copilot |
Le funzionalità cambiano rapidamente, quindi questa tabella va considerata come una fotografia dell’attuale ecosistema e non come una classifica definitiva.
🚀 7. Il modo migliore per utilizzare l’AI quando si è principianti
Una buona tecnica consiste nel dire esplicitamente all’AI come vogliamo imparare.
Ad esempio:
“Sono un principiante assoluto. Non scrivere direttamente la soluzione completa. Prima spiegami il concetto, poi dammi un piccolo esercizio. Se sbaglio, dammi un suggerimento senza mostrarmi subito la risposta.”
Questa semplice istruzione cambia completamente il modo in cui possiamo utilizzare l’AI.
Possiamo anche chiedere:
“Non modificare il mio codice. Indicami soltanto dove potrebbe esserci l’errore.”
Oppure:
“Fammi una domanda alla volta e comportati come un insegnante.”
In questo modo l’AI diventa molto più utile per l’apprendimento.
⚠️ 8. L’errore più grande: fare copia e incolla
Il problema principale dell’utilizzo dell’AI per imparare a programmare è molto semplice:
il codice funziona, ma noi non sappiamo perché.
Supponiamo di chiedere:
“Creami un programma Python che legge un file CSV e calcola la media.”
L’AI potrebbe restituire una soluzione perfettamente funzionante.
Ma se non sappiamo cosa siano:
- variabili;
- funzioni;
- cicli;
- liste;
- librerie;
- gestione degli errori;
non abbiamo realmente imparato a programmare.
Abbiamo semplicemente ottenuto un risultato.
Meglio fare così
- chiedere all’AI di spiegare il problema;
- provare a scrivere una soluzione;
- chiedere aiuto quando ci blocchiamo;
- correggere gli errori;
- confrontare la nostra soluzione con quella proposta dall’AI;
- provare a rifare il programma senza guardare.
È molto più lento.
Ma è proprio questo il punto.
L’obiettivo non è scrivere codice il più velocemente possibile. È imparare a pensare come un programmatore.
🛠️ 9. Un esempio di percorso pratico
Se oggi non sappiamo assolutamente nulla di programmazione, possiamo iniziare così.
Settimana 1
Impariamo:
- cos’è un programma;
- cos’è una variabile;
- numeri e stringhe;
- input e output;
- condizioni
if.
Settimana 2
Passiamo a:
for;while;- liste;
- dizionari;
- funzioni.
Settimana 3
Realizziamo piccoli programmi:
- calcolatrice;
- convertitore di unità;
- generatore di password;
- lista delle cose da fare;
- piccolo quiz.
Settimana 4
Realizziamo il primo progetto più completo.
A questo punto possiamo iniziare a utilizzare maggiormente strumenti come Copilot, Cursor o Codex per accelerare il lavoro, mantenendo però l’abitudine di leggere e comprendere il codice prodotto.
💡 10. Idee per i primi progetti
Non serve iniziare costruendo un social network.
I primi progetti dovrebbero essere piccoli ma completi.
Alcune idee:
🧮 Calcolatrice
Ottima per imparare:
- input;
- variabili;
- condizioni;
- funzioni.
🎲 Gioco dei numeri
Il computer genera un numero e l’utente deve indovinarlo.
Permette di imparare:
- numeri casuali;
- cicli;
- condizioni.
📝 To-do list
Un progetto leggermente più avanzato.
Permette di lavorare con:
- liste;
- funzioni;
- salvataggio dei dati;
- menu.
🌐 Piccolo sito web
Dopo le basi possiamo passare a:
- HTML;
- CSS;
- JavaScript.
A questo punto l’AI può diventare particolarmente utile per capire la relazione tra i diversi file.
🔐 11. Attenzione: non fidarsi ciecamente dell’AI
Anche le migliori AI possono generare codice sbagliato.
Possono:
- utilizzare una funzione inesistente;
- proporre una libreria non adatta;
- usare API obsolete;
- creare codice inefficiente;
- introdurre vulnerabilità;
- interpretare male quello che chiediamo.
Inoltre, strumenti di coding agentico possono modificare numerosi file contemporaneamente.
Per questo è importante controllare sempre le modifiche prima di considerarle definitive.
GitHub Copilot, Cursor e Codex offrono oggi strumenti sempre più avanzati per lavorare su progetti complessi, ma la supervisione umana rimane importante.
🏁 Quale AI scegliere quindi per iniziare?
Se partiamo completamente da zero, possiamo semplificare molto la scelta.
👶 Principiante assoluto
Iniziare con:
ChatGPT
Utilizzarlo soprattutto come insegnante.
💻 Abbiamo imparato le basi
Aggiungere:
Visual Studio Code + GitHub Copilot
per iniziare a lavorare direttamente nell’editor.
🚀 Vogliamo costruire progetti più complessi
Possiamo provare:
Cursor oppure Codex
per lavorare su più file e progetti più articolati.
🧑💻 Siamo già abbastanza pratici
Possiamo esplorare:
Claude Code, Codex, Cursor e GitHub Copilot
e scegliere gli strumenti più adatti al nostro modo di lavorare.
❓ FAQ
Posso imparare a programmare solamente usando l’AI?
È possibile utilizzare l’AI come supporto principale, ma è comunque importante studiare i concetti fondamentali e fare pratica direttamente con il codice.
Qual è il linguaggio migliore per iniziare?
Non esiste un linguaggio universalmente migliore. Python è però spesso una scelta accessibile per chi vuole iniziare dalle basi grazie a una sintassi relativamente semplice e a un ecosistema molto ampio.
L’AI può sostituire un corso di programmazione?
Può essere un ottimo complemento, ma non dovrebbe essere considerata automaticamente un sostituto di un percorso strutturato.
Posso chiedere all’AI di spiegarmi ogni errore?
Sì, ed è uno degli utilizzi più interessanti. Meglio però chiedere prima una spiegazione e un suggerimento piuttosto che incollare l’errore e chiedere semplicemente “risolvilo”.
Cursor è gratuito?
Cursor offre piani e modalità di utilizzo che possono cambiare nel tempo. Prima di scegliere un piano è quindi opportuno verificare i prezzi e i limiti direttamente sul sito ufficiale.
GitHub Copilot è utile anche per un principiante?
Sì, soprattutto quando si è già iniziato a utilizzare un editor come Visual Studio Code. Può aiutare a spiegare, completare e modificare il codice, ma è importante comprendere ciò che viene generato.
L’AI mi permette di diventare programmatore senza studiare?
No. Può ridurre enormemente il tempo necessario per trovare informazioni e superare alcuni ostacoli, ma conoscere i fondamentali rimane importante.
🎯 Conclusione
L’intelligenza artificiale ha cambiato il modo in cui possiamo imparare a programmare.
La cosa interessante è che oggi non dobbiamo necessariamente conoscere già tutto per iniziare: possiamo fare una domanda, ricevere una spiegazione, provare un esercizio e ottenere aiuto quando incontriamo un errore.
Ma c’è una differenza fondamentale tra usare l’AI per imparare a programmare e usare l’AI per farsi programmare qualcosa.
Nel primo caso diventiamo progressivamente più autonomi.
Nel secondo rischiamo di diventare dipendenti dallo strumento.
Per questo, soprattutto quando si parte da zero, il metodo migliore è probabilmente questo:
impara → prova → sbaglia → chiedi all’AI → correggi → riprova.
L’AI deve essere il nostro copilota.
Il programmatore, però, dobbiamo imparare a diventarlo noi.



