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Come installare su iPhone applicazioni non disponibili nel proprio Paese

come installare app iphone non disponibili

Può capitare di cercare un’applicazione su App Store e ricevere un messaggio come:

“Questa app non è disponibile nel tuo Paese o nella tua area geografica.”

Il motivo è semplice: gli sviluppatori possono decidere in quali Paesi pubblicare la propria app e l’App Store mostrato su iPhone dipende dal Paese o dall’area geografica associata all’Apple Account. Per esempio, un account impostato sul Giappone può acquistare e scaricare soltanto le applicazioni disponibili nello store giapponese.

Esistono però diversi modi legittimi per installare un’app non disponibile nello store italiano. La soluzione migliore dipende dal tipo di applicazione, dal Paese in cui è distribuita e dal fatto che sia disponibile anche attraverso marketplace alternativi.

1. Verificare che l’app sia realmente disponibile in un altro Paese

Prima di modificare le impostazioni dell’account, conviene verificare:

  • il nome esatto dell’applicazione;
  • il sito ufficiale dello sviluppatore;
  • i Paesi nei quali l’app è disponibile;
  • eventuali limitazioni geografiche del servizio;
  • la presenza di una versione web o di un’app alternativa.

Scaricare l’app non garantisce necessariamente che il servizio funzioni. Alcune applicazioni richiedono infatti:

  • un numero di telefono locale;
  • un conto bancario del Paese;
  • un documento d’identità locale;
  • una posizione geografica compatibile;
  • un abbonamento disponibile solo in determinate aree.

Una VPN, da sola, normalmente non modifica il Paese dell’App Store: la disponibilità delle applicazioni dipende soprattutto dall’area geografica dell’Apple Account.

2. Cambiare temporaneamente il Paese dell’Apple Account

Il metodo ufficiale consiste nel modificare il Paese o l’area geografica dell’Apple Account.

Su iPhone bisogna aprire:

Impostazioni → nome dell’utente → Contenuti multimediali e acquisti → Visualizza account → Paese/Regione → Cambia Paese o regione

A questo punto si seleziona il nuovo Paese, si accettano le condizioni e si inseriscono le informazioni richieste. Apple può richiedere un metodo di pagamento valido e un indirizzo di fatturazione appartenente alla nuova area geografica.

Cosa fare prima di cambiare Paese

Prima della modifica potrebbe essere necessario:

  • spendere tutto il credito residuo dell’Apple Account;
  • annullare gli abbonamenti che impediscono il cambio;
  • attendere la conclusione del periodo già pagato;
  • attendere rimborsi, preordini o noleggi ancora attivi;
  • uscire dal gruppo “In famiglia”;
  • inserire un metodo di pagamento valido per il nuovo Paese.

Apple consiglia inoltre di scaricare nuovamente in anticipo i contenuti che potrebbero non essere disponibili nella nuova area geografica.

Svantaggi di questo metodo

Cambiare il Paese dell’account principale può essere scomodo perché può interferire con:

  • Apple Music;
  • iCloud+;
  • abbonamenti attivi;
  • credito App Store;
  • condivisione familiare;
  • metodi di pagamento;
  • disponibilità di film, libri e altre applicazioni.

Per questo motivo è una soluzione adatta soprattutto a chi si è realmente trasferito in un altro Paese, non a chi vuole scaricare una sola applicazione.

3. Creare un secondo Apple Account per un altro Paese

Per scaricare una singola app può essere più pratico creare un secondo Apple Account impostato sul Paese desiderato.

Apple permette di creare un nuovo account scegliendo il Paese o l’area geografica durante la registrazione. In alcuni casi è anche possibile selezionare “Nessuno” come metodo di pagamento, specialmente quando si scaricano soltanto app gratuite.

Come creare il secondo account

È possibile creare il nuovo Apple Account:

  • dal sito Apple;
  • dall’App Store dopo aver effettuato il logout;
  • da un altro dispositivo Apple;
  • da Mac o PC.

Durante la creazione bisogna indicare:

  • un indirizzo email diverso;
  • una password;
  • il Paese desiderato;
  • un numero di telefono per la verifica;
  • eventuali dati di fatturazione richiesti.

Come usarlo senza scollegarsi da iCloud

Non è necessario uscire completamente da iCloud.

È possibile mantenere il proprio account principale per:

  • foto;
  • contatti;
  • backup;
  • iMessage;
  • Dov’è;
  • iCloud Drive.

Si cambia invece soltanto l’account utilizzato per Contenuti multimediali e acquisti.

Il percorso è:

Impostazioni → nome utente → Contenuti multimediali e acquisti → Esci

Successivamente si accede con il secondo Apple Account, si apre App Store e si scarica l’app desiderata.

Dopo l’installazione è possibile tornare all’account principale.

Aggiornamenti dell’app

L’app generalmente rimane installata anche dopo essere tornati all’account italiano. Tuttavia, per alcuni aggiornamenti potrebbe essere richiesta la password dell’account con cui l’app era stata originariamente scaricata.

È quindi importante conservare:

  • email;
  • password;
  • numero di telefono associato;
  • accesso all’autenticazione a due fattori.

4. Installare l’app da un marketplace alternativo

In Italia e negli altri Paesi dell’Unione europea è possibile installare alcune applicazioni anche attraverso:

  • marketplace alternativi;
  • distribuzione diretta dal sito dello sviluppatore.

Questa possibilità si aggiunge all’App Store tradizionale. Per utilizzare la distribuzione alternativa, il Paese dell’Apple Account deve appartenere a un’area supportata e l’utente deve trovarsi fisicamente in quella regione. Nel 2026 Apple indica la disponibilità della distribuzione alternativa nell’Unione europea, in Giappone e in Brasile, con caratteristiche differenti a seconda del Paese.

Come installare un marketplace alternativo

In generale bisogna:

  1. aggiornare iPhone alla versione più recente di iOS;
  2. visitare con Safari il sito ufficiale del marketplace;
  3. toccare il collegamento di installazione;
  4. autorizzare il marketplace nelle impostazioni;
  5. seguire le istruzioni mostrate sullo schermo;
  6. scaricare l’app dal marketplace.

Apple sottopone le applicazioni distribuite in questo modo a un processo di autenticazione di base, ma non applica necessariamente tutti gli stessi criteri di revisione usati per l’App Store. Assistenza, pagamenti e rimborsi possono inoltre dipendere dal marketplace o dallo sviluppatore.

Attenzione agli aggiornamenti

Se si elimina il marketplace alternativo o questo non è più disponibile, le app installate attraverso di esso potrebbero non ricevere nuovi aggiornamenti.

5. Scaricare nuovamente un’app già installata in passato

Se l’app era stata scaricata in precedenza con lo stesso Apple Account, potrebbe essere ancora disponibile nella cronologia degli acquisti, anche se nel frattempo è stata rimossa dallo store del proprio Paese.

Per controllare:

  1. aprire App Store;
  2. toccare la propria immagine del profilo;
  3. aprire la sezione delle app o degli acquisti;
  4. cercare il nome dell’app;
  5. verificare se appare l’icona della nuvola.

Apple precisa che, quando uno sviluppatore rimuove un’app da un determinato Paese, chi l’aveva già scaricata può continuare a ricevere aggiornamenti e riscaricarla dalla cronologia, purché restino attivi i contratti necessari.

Questa possibilità non è però garantita per tutte le app, soprattutto se il prodotto è stato rimosso completamente dall’App Store.

6. È sufficiente utilizzare una VPN?

No, generalmente una VPN non basta.

La VPN modifica l’indirizzo IP e può simulare una connessione da un altro Paese, ma non cambia automaticamente:

  • il Paese dell’Apple Account;
  • il catalogo dell’App Store;
  • il metodo di pagamento;
  • l’indirizzo di fatturazione;
  • le condizioni di disponibilità decise dallo sviluppatore.

Può essere utile soltanto dopo l’installazione, quando l’applicazione applica a sua volta un blocco geografico. Anche in quel caso bisogna verificare le condizioni d’uso del servizio.

7. È sicuro installare file IPA trovati online?

È sconsigliato scaricare file IPA da siti sconosciuti.

Un file modificato o distribuito da fonti non affidabili potrebbe:

  • contenere codice dannoso;
  • rubare credenziali;
  • raccogliere dati personali;
  • smettere di funzionare dopo pochi giorni;
  • richiedere certificati aziendali non autorizzati;
  • violare le condizioni del servizio;
  • impedire gli aggiornamenti automatici.

È preferibile utilizzare soltanto:

  • App Store;
  • marketplace alternativi riconosciuti;
  • sito ufficiale dello sviluppatore;
  • TestFlight ufficiale;
  • strumenti aziendali autorizzati dalla propria organizzazione.

Qual è il metodo migliore?

Per una sola app gratuita non disponibile in Italia, la soluzione più pratica è spesso utilizzare un secondo Apple Account impostato sul Paese corretto.

Cambiare la regione dell’account principale è invece più adatto a chi si è trasferito realmente e vuole utilizzare stabilmente il nuovo App Store.

Quando l’app è disponibile attraverso un marketplace alternativo autorizzato nell’Unione europea, questa può essere la soluzione più semplice, perché evita di cambiare account.

Riepilogo

Metodo Vantaggi Svantaggi
Cambiare Paese dell’account principale Metodo ufficiale e completo Può interferire con abbonamenti, credito e pagamenti
Creare un secondo Apple Account Comodo per una singola app Potrebbe servire il secondo account per gli aggiornamenti
Marketplace alternativo Non richiede il cambio di store Disponibile solo per alcune app e regioni
Cronologia acquisti Metodo semplice se l’app era già stata scaricata Non sempre disponibile
VPN Può aiutare con servizi geobloccati Non cambia il Paese dell’App Store
File IPA da siti non ufficiali Apparentemente rapido Rischi elevati per sicurezza e affidabilità

Conclusioni

Installare su iPhone un’app non disponibile nel proprio Paese è possibile, ma bisogna scegliere una procedura sicura.

Le opzioni più affidabili sono:

  • modificare ufficialmente il Paese dell’Apple Account;
  • utilizzare un secondo account dedicato;
  • installare l’app da un marketplace alternativo autorizzato;
  • recuperarla dalla cronologia degli acquisti.

È invece meglio evitare file IPA provenienti da siti sconosciuti o certificati non ufficiali. Oltre ai rischi per la sicurezza, l’app potrebbe smettere di funzionare improvvisamente o compromettere i dati presenti sul dispositivo.

Matteo Hsia