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Come cambiare il tampone della stampante senza spendere una fortuna

come cambiare tampone stampante

Prima o poi può capitare: la stampante segnala un errore legato al tampone assorbi inchiostro, alla vaschetta di recupero o al cosiddetto waste ink pad. In molti casi il primo pensiero è portarla subito in assistenza, ma per chi ha un minimo di manualità è possibile valutare anche una soluzione fai da te, risparmiando qualcosa sulla riparazione.

Naturalmente non tutte le stampanti sono uguali e ogni modello può avere una struttura diversa. Per questo motivo, prima di iniziare, è sempre consigliabile cercare informazioni specifiche per la propria stampante e procedere con attenzione.

Cos’è il tampone della stampante

Il tampone della stampante è una parte interna che serve ad assorbire l’inchiostro in eccesso prodotto durante la pulizia delle testine, gli avvii, gli spegnimenti e le operazioni di manutenzione automatica.

Con il tempo questo tampone può saturarsi. Quando succede, la stampante può mostrare un messaggio di errore e bloccarsi per evitare fuoriuscite di inchiostro.

Quando va sostituito il tampone

Di solito è necessario intervenire quando la stampante mostra messaggi come:

  • tampone inchiostro pieno;
  • assorbitore inchiostro quasi pieno;
  • waste ink pad full;
  • errore manutenzione;
  • contattare centro assistenza.

In questi casi non sempre la stampante è rotta: spesso il problema riguarda proprio il tampone o il contatore interno che segnala il livello di inchiostro assorbito.

Cosa serve per cambiarlo

Prima di iniziare è utile preparare tutto il necessario:

  • guanti usa e getta;
  • carta assorbente o panni vecchi;
  • cacciavite adatto alla stampante;
  • pinzette o piccole pinze;
  • tampone nuovo compatibile, oppure materiale assorbente adatto;
  • una superficie protetta, perché l’inchiostro può macchiare molto.

Per trovare il tampone della tua stampante basta cercarlo su Amazon scrivendo Nome Stampante tampone.

Il consiglio è di lavorare con calma e non forzare le plastiche, perché molte stampanti hanno incastri delicati.

Come sostituire il tampone della stampante


come cambiare tampone stampante

La procedura cambia in base al modello, ma in generale i passaggi sono questi.

Per prima cosa spegni la stampante, scollega il cavo di alimentazione e rimuovi eventuali fogli o cartucce se necessario. Poi posiziona la stampante su una superficie protetta.

A questo punto bisogna accedere alla zona del tampone, che solitamente si trova nella parte bassa o laterale della stampante, vicino all’area di parcheggio della testina. In alcuni modelli basta rimuovere un piccolo sportello, mentre in altri bisogna smontare parte della scocca.

Una volta individuato il tampone, rimuovilo con attenzione. Potrebbe essere molto sporco di inchiostro, quindi è meglio usare guanti e carta assorbente. Dopo averlo tolto, pulisci delicatamente l’area circostante, senza bagnare parti elettroniche o sensori.

Inserisci quindi il tampone nuovo o il materiale assorbente sostitutivo, facendo attenzione a posizionarlo nello stesso modo dell’originale. Prima di richiudere tutto, controlla che non ci siano pezzi fuori sede e che le parti mobili della stampante possano muoversi liberamente.

cambiare tampone stampante

Attenzione al reset del contatore

Sostituire fisicamente il tampone potrebbe non bastare. Molte stampanti hanno anche un contatore interno che registra quante pulizie sono state effettuate e quanto inchiostro è stato scaricato nel tampone.

Anche dopo aver cambiato il tampone, la stampante potrebbe continuare a mostrare l’errore finché questo contatore non viene azzerato tramite una procedura specifica o un software adatto al modello.

In molti casi è possibile trovare online un codice di reset o un piccolo software dedicato, spesso a pagamento, dal costo indicativo di circa 10 euro. Per cercarlo basta provare su Google inserendo il modello esatto della stampante seguito da parole come:

codice reset waste ink pad
oppure
reset tampone inchiostro + modello stampante

Ad esempio:
“Epson XP-xxx codice reset waste ink”

È importante scegliere con attenzione il sito da cui acquistare il codice o scaricare il programma, verificando che sia compatibile con il proprio modello e che provenga da una fonte affidabile. Usare strumenti sbagliati può non funzionare o creare problemi alla stampante.

Il reset del contatore va fatto solo dopo aver sostituito o pulito correttamente il tampone, perché azzerare l’errore senza intervenire sulla parte fisica potrebbe causare fuoriuscite di inchiostro nel tempo.

Quando conviene farlo da soli

Cambiare il tampone può essere una buona idea se la stampante non è più in garanzia, se il costo dell’assistenza è troppo alto rispetto al valore della macchina e se si ha un po’ di manualità.

È invece meglio rivolgersi a un centro assistenza se la stampante è ancora in garanzia, se non si riesce ad accedere facilmente al tampone, se ci sono perdite di inchiostro importanti o se non ci si sente sicuri nello smontaggio.

Vale la pena risparmiare?

Sì, in molti casi può valerne la pena. Con un po’ di pazienza e attenzione, la sostituzione del tampone può permettere di allungare la vita della stampante senza spendere cifre elevate in assistenza.

L’importante è non improvvisare troppo: ogni modello può essere diverso e un piccolo errore nello smontaggio può causare danni. Se però la stampante è fuori garanzia e il costo della riparazione è alto, provare una manutenzione fai da te può essere una soluzione interessante.

Conclusione

Il tampone assorbi inchiostro è una parte fondamentale della stampante, ma spesso viene ignorata fino a quando compare un errore. Cambiarlo non è sempre complicato, ma richiede attenzione, pulizia e un minimo di manualità.

Per chi vuole risparmiare qualcosa e non ha paura di aprire con delicatezza la propria stampante, questa operazione può essere una valida alternativa all’assistenza tradizionale. Basta procedere con calma, proteggere bene il piano di lavoro e informarsi sempre sul modello specifico prima di iniziare.

Matteo Hsia