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Quali casse per pc comprare? Migliori modelli e cosa valutare

Con il passare del tempo e con il conseguente miglioramento delle tecnologie in commercio, sempre più dispositivi permettono la riproduzione di file audio come funzione aggiuntiva ad esempio nei monitor dei pc, andando ad analizzare però le varie caratteristiche che compongono questi altoparlanti si scopre che tali dispositivi non riescono a convincere gli amanti della musica o chi voglia un audio più profondo e ricercato.

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I pc oggi in commercio infatti puntano maggiormente sulle prestazioni riguardanti la cpu o altri comparti e tralasciano la qualità degli altoparlanti installati restituendo una qualità del suono riprodotto mediocre, tale mancanza infatti viene compensata dalla convenienza di comprare un prodotto che riassuma al suo interno più tecnologie, ma volendo ottenere un suono di categoria superiore dai propri file bisogna ricorrere all’acquisto di una cassa esterna per computer con la quale si possa godere dei propri contenuti in maniera quantomeno discreta.

Oggi i computer infatti vengono utilizzati per molti scopi che richiedono una qualità del suono superiore a quella offerta dalle classiche casse installate nel monitor, molti contenuti non potrebbero infatti essere riprodotti al massimo delle loro capacità senza l’ausilio di un impianto di casse esterne; film, giochi e ascolto di materiale musicale sono solo alcune delle tante attività che possono acquistare un livello superiore di qualità se riprodotte in un sistema di casse esterne.

Per poter operare una scelta consona alle proprie esigenze e installare il miglior impianto audio bisogna assicurarsi di essere a conoscenza di tutte le variabili che riguardano questo articolo, essere quantomeno esperti di quello che concerne la struttura, l’assemblaggio, i materiali e i dati da controllare, data la grande varietà di casse audio oggi in circolazione, diventa di fondamentale importanza per evitare di puntare su articoli scadenti o su soluzioni che alla fine si dimostrino insoddisfacenti.

Migliori casse per PC 2020:

  1. Trust Arys Standard 2.0 Set Altoparlanti
  2. Logitech Z533 Sistema di Altoparlanti Multimediali 2.1
  3. ELEGIANT Cassa PC USB, Altoparlante Bluetooth 10W
  4. Trust Gaming GXT 608 Set di Altoparlanti con Gradevole Illuminazione LED
  5. Logitech Z313 2.1 Sistema di Altoparlanti Multimediali con Subwoofer
  6. ELEGIANT Casse PC, 10W Altoparlante USB LED Speaker
  7. Trust Cilax Set Altoparlanti 2.1 con Subwoofer
  8. Trust Tytan Gaming GXT 658 Sistema Set di Altoparlanti Surround 5.1
  9. Trust Tytan Set di Casse per PC 2.0 di 36 W
  10. Mackie CR3 – Monitor Multimediali con Woofer da 3″

Selezione del percorso audio

Spesso si pensa che acquistando un sistema audio esterno si possa risolvere il problema, anche in questo caso si corre il rischio però di aver precipitato le cose dimenticando alcuni importanti passaggi chiave del percorso audio compiuto dal file all’interno del computer. La riproduzione delle tracce infatti viene influenzata prima che dalle casse, dalla scheda madre del computer.

Pur utilizzando un sistema di casse all’avanguardia per la riproduzione di contenuti si potrebbe incorrere in un’esperienza non troppo soddisfacente perché le casse non possono migliorare ciò che arriva loro attraverso una scheda madre non proprio performante. Per ottenere un percorso audio che sia soddisfacente dalla fonte alla riproduzione occorre un acquisto preliminare che punti ad una scheda audio dedicata che sostituisca quella del pc e possa quindi recepire il file al massimo della sua qualità e indirizzare il segnale alle casse che ora potranno lavorare su un segnale migliorato e offrire un riproduzione di qualità.

Il percorso che un file audio compie prima di essere riprodotto attraversa molteplici parti che è bene conoscere per poter poi comprare l’impianto giusto. Ogni parte ha una propria funzione e può essere sfruttata per un utilizzo particolare:

      • Speaker generale: questi diffusori sono di riferimento per gli altoparlanti generali che solitamente vengono montati in coppia e cercano di riprodurre una gamma sonora più o meno ampia, sono degli articoli molto generali che cercano di esprimere al meglio una moltitudine di suoni che possono riguardare i maggiori contenuti riprodotti oggi come i dialoghi, musica o effetti sonori. Bisogna sottolineare come tali articoli siano i più generici in assoluto, questi altoparlanti riproducono tutto secondo un’unica configurazione che cerca di abbracciare tutte le frequenze senza mai eccellere in una a danno dell’altra, sono gli articoli più diffusi e rientrano nella fascia bassa di mercato.
      • Subwoofer: con un articolo di questo tipo si entra in una configurazione più complessa e mediamente più armonica, con un subwoofer infatti si comincia a delineare una riproduzione maggiormente votata alla frequenze basse che quindi restituisce un suono più corposo e profondo. Il subwoofer in generale viene utilizzato come pezzo aggiuntivo proprio per occuparsi preferibilmente delle frequenze basse, è un pezzo importante non solo per le sue prestazioni ma anche per il suo ingombro, Il discorso è relativo al modello in esame ma in generale un subwoofer ha un ingombro maggiore rispetto alle restanti parti di un ideale set audio, inoltre l’introduzione di un dispositivo simile potrebbe sbilanciare l’intera riproduzione verso il basso distorcendo gran parte del contenuto audio.
      • Speaker centrale: con questo articolo si abbandona definitivamente la mediocrità e si comincia a costruire un impianto decisamente più professionale e completo, uno speaker centrale infatti è specializzato nella riproduzione del parlato e quindi di tutte le frequenze che riguardano questa difficile categoria di suoni che cosi può essere espressa pienamente. Avere uno speaker centrale inoltre può essere di grande risonanza nell’ambiente in quanto riesce a riprodurre i dialoghi in maniera tale da proiettarli direttamente allo spettatore ricreando un’esperienza alquanto realistica.
      • Surround speaker: con lo speaker di surround si ricrea un vero e proprio effetto cinema, questi articoli sono spesso posizionati ai lati dell’ambiente e si occupano della riproduzione delle parti musicali e degli effetti sonori che spesso hanno bisogno di un impianto dedicato. Spesso sono utilizzati per seguire i dialoghi o i suoni in movimento all’interno di un film come un treno che parte da destra e si sposta verso sinistra; questo effetto rende il film più vivo e cerca di portare lo spettatore all’interno della scena che si sta svolgendo.

In base alle componenti di un impianto audio esistono delle classificazioni in merito che riescono a semplificare la disposizione e la formazione del set audio in esame. In commercio è possibile infatti trovare alcuni standard che vanno oltre la classificazione di prezzo e si distinguono per le componenti comprese.

Uno standard 2.0 infatti può comprendere una sola coppia di speaker alla quale sarà affidata l’intera riproduzione di contenuti. Essendo la prima classificazione non può che risultare di stampo più economico che funzionale, le frequenze sono riprodotte in egual modo senza nessuna preferenza particolare per bassi, medi o alti; ciò però non deve scoraggiare l’utente in quanto questo set può riprodurre dei contenuti con un buon livello di fedeltà con alcune attenzioni alle frequenze più alte. Il 2.0 è chiaramente uno standard dal quale partire e in scala è seguito dallo standard 2.1 che invece si riferisce ad una disposizione di 2 speaker con un subwoofer aggiuntivo.

Con l’aggiunta di un subwoofer la riproduzione acquisisce una connotazione maggiormente delineata, l’attenzione quindi è rivolta alle frequenze basse e cerca di dare risalto al suono cercando di sostenerlo con dei bassi più corposi di quelli riprodotti dai soli speaker. La convivenza della coppia di speaker e del subwoofer deve però essere monitorata affinché il suono riprodotto non perda lucidità e pulizia, occorre perciò equalizzare la riproduzione regolando le varie frequenze.

Queste classificazioni procedono di grado in grado arrivando a 5.1 nel quale sono compresi 4 surround speaker sommati ad uno speaker centrale ed un subwoofer. Com’è chiaro questa configurazione predilige un utilizzo più professionale del suono, tale organizzazione è infatti la preferita da gamer professionisti e amanti di film e serie tv che voglio godere di ogni singolo fotogramma dei contenuti.

Questo set ricrea un vero e proprio home theater in quanto i 4 surround uniti allo speaker centrale e al subwoofer possono facilmente riprodurre a dovere l’intera gamma armonica offrendo un’esperienza senza precedenti. Questa organizzazione richiede un investimento moderatamente importante in base alla qualità degli articoli scelti e necessità di uno spazio maggiore rispetto alle configurazioni precedenti, queste sono variabili da tenere doverosamente in considerazione prima di puntare su un impianto 5.1.
Se questa configurazione si propone di essere il massimo standard oggi in commercio è bene sottolineare che esiste una classificazione che va oltre arrivando al 7.1, questo set però è abbastanza difficile da montare per la difficoltà nel reperire gli articoli necessari e per il prezzo decisamente senza precedenti.

Prestazioni

Dopo aver analizzato il percorso del file audio che viene riprodotto e le varie componenti che possono formare un impianto audio più o meno complesso passiamo alla valutazione delle effettive prestazioni facendo particolare riferimento alla vera e propria qualità audio restituita. Per cercare di dare una misurazione della qualità bisogna operare una distinzione in quanto molti parametri non sono indicativi di una migliore qualità ma vengono spesso strumentalizzati per pubblicizzare un impianto audio senza delle particolari peculiarità. Per poter avere un’idea più chiara e professionale del materiale in oggetto di acquisto bisogna basarsi principalmente su:

      • Potenza continua: con questo parametro si ha una chiara prospettiva dell’energia assorbita dalla cassa, il valore è espresso in RMS o Watt ed è compresa in un range che va da un minimo di 3 Watt fino ad un massimo di 500 Watt, alcuni dispositivi inoltre riescono a superare tale soglia e sono da considerare solo per una configurazione professionale. In linea teorica si è portati a pensare che una potenza maggiore sia in grado di restituire una qualità e un volume altrettanto superiori ma questo meccanismo non sempre si muove ad intervalli crescenti, alcuni impianti infatti possono riprodurre un contenuto con un’ottima qualità audio pur non raggiungendo una potenza esorbitante, impianti più potenti potrebbero inoltre restituire un suono meno limpido e nitido.
      • Peak Music Power Output: il picco di potenza o PMPO è uno dei dati che spesso viene strumentalizzato dalle case produttrici per pavoneggiare la qualità audio di un impianto audio. Questo dato infatti riporta la potenza massima che la cassa può assorbire in un istante, in teoria questo dato aumenterebbe in misura proporzionale la potenza continua e per questo si fa sempre riferimento al Peak Music Power Output per aumentarne le referenze positive.
      • Impedenza: con questo valore si può misurare un impianto audio in base alla sua resistenza alla corrente, con il tempo ed un utilizzo continuo infatti troppa potenza di corrente potrebbe influire negativamente sulle prestazioni degli amplificatori e deteriorarne le componenti. In commercio esistono speaker con un’impedenza variabile da 2 a 16 Ohm per soddisfare un numero maggiore di articoli.
      • Frequenza: in base alla frequenza si chiama in causa l’utilizzo delle cuffie anche se la frequenza rimane in ogni caso un dato meno rilevante dei precedenti in quanto quasi tutti i modelli riescono a coprire tutte le frequenze percepite dall’orecchio umano.

Collegamenti e connessioni

L’aspetto riguardante le connessioni è, assieme alla verifica di un’adeguata scheda audio, un parametro troppo spesso tralasciato; prima di procedere all’acquisto di un impianto audio di qualsiasi categoria è doveroso accertarsi del numero di porte utili di cui disporre, sulla base di questo dato si può scegliere un set adeguato. Molti computer montano di serie una dotazione standard in questo campo ma analizzando nello specifico si dovrebbe disporre di:

  • Una porta AUX: le porte di questo tipo sono le più comuni è rappresentano l’entrata per il classico jack da 3,5 millimetri, essendo la più diffusa è la più semplice da utilizzare per connettere un pc ad un impianto audio. La maggioranza dei computer nella propria dotazione monta solamente una porta AUX, questo dato per alcuni standard più complessi potrebbe rivelarsi limitativo in quanto necessitano di un numero maggiore di porte. Per le configurazioni più complesse infatti sono richieste almeno 3 ingressi, in caso di una tale esigenze occorre comprare uno splitter per aumentare il numero di porte disponibili.
  • Una porta RCA: anche se sono in pochi ad avere una disponibilità di un ingresso RCA sul proprio pc portatile è bene specificare come con questo tipo di ingresso la qualità del suono migliori non poco, questo collegamento infatti è sfruttato maggiormente su impianti relativi a televisori; un collegamento audio tramite cavo analogico RCA implica però un ingombro maggiore e spese aggiuntive.
  • Un collegamento Wireless: fino ad ora si è parlato di cavi e connessioni analogiche, con un collegamento wireless si può dire addio all’ingobro che inevitabilmente i fili e i cavi producono e godersi un impianto audio connesso tramite tecnologia Bluetooth. Se da un lato tale scelta può essere vincente dall’altro lato potrebbe rivelarsi meno funzionale in quanto questo tipo di connessioni possono rivelarsi altalenanti nella resa e della precisione del segnale. Basandosi su un’interfaccia virtuale si potrebbe incorrere in problemi legati alla compatibilità di comunicazione dei vari elementi che di solito non vengono riassunti dallo stesso marchio produttore. Dopo queste premesse è doveroso confermare la grande versatilità di questa tecnologia che può in molti casi essere la soluzione giusta.
  • Una porta USB: dopo l’AUX è la tecnologia di connessione più utilizzata e diffusa perché abbraccia una fetta di mercato molto ampia. Le porte USB rientra nelle connessioni più facili da configurare in quanto l’ingresso USB viene utilizzato più come presa di corrente che come cavo audio. In questo modo si può utilizzare il cavo USB come prolunga per agganciarsi alla corrente e utilizzare gli speaker anche in mobilità.

Impostazioni e settaggi

In base alle varie fasce di mercato i prodotti di riferimento offrono una personalizzazione più o meno marcata e approfondita sui contenuti che verranno riprodotti dall’impianto. Sono molti infatti gli utenti che vogliono poter decidere come impostare l’equalizzazione della cassa in base al file audio da riprodurre perché esso può far riferimento a generi musicali differenti o a contenuti audio diversi come videogiochi, film o altro. Oltre alla classica regolazione del volume delegata alla fascia base di questi articoli, salendo in qualità e funzioni sarà possibile agire su altri parametri avendo accesso ad una vera e propria equalizzazione delle frequenze, in genere è presente una sola scelta riferita all’impostazione dei bassi, cosi facendo però si potrà ottenere un suono più brillante o più profondo a seconda della chiusura o apertura delle frequenze basse.

Tali controlli sono attuabili anche da remoto, di norma infatti è fornito un telecomando che permette di monitorare le impostazioni. Per chi voglia un’equalizzazione più approfondita sarà sufficiente installare un software che sia in grado di gestire le varie frequenze, esistono infatti programmi in grado di impostare in maniera professionale ciò che esce dalle casse.

Prezzi e marchi

Cercando di semplificare la grande disponibilità di mercato oggi in circolazione si può posizionare una fascia bassa tra i 10 euro e i 50 euro, qui troviamo gli standard 2.0 e 2.1 che possono restituire un audio sufficientemente adeguato. Salendo nella classifica si passa ad impianti più performanti che partono dai 50 euro e arrivano ai 100 euro.

La fascia media come sempre rappresenta un buon compromesso tra prestazioni, qualità e prezzo, in questa categoria si trovano infatti molti impianti audio validi che possono restituire una qualità del suono discreta. Oltre la fascia media si trovano set audio che superano, non di poco, la soglia dei 100 euro ma possono d’altro canto restituire una qualità di riproduzione senza difetti e totalmente priva di imperfezioni, anche in quest’ottica non va dimenticato che salendo di prezzo aumentano le dimensioni dei vari speaker o subwoofer in questione.

La questione legata alla qualità del suono prodotto è spesso legata al marchio costruttore, anche sulla categoria di partenza è consigliabile puntare su marchi noti che possono garantire una certa qualità anche in questo settore. Salendo di prezzo e categoria è sufficiente puntare sui materiali giusti, molti marchi blasonati infatti costruiscono i loro prodotti utilizzando il legno, questa scelta punta infatti direttamente alla qualità del suono prodotto in quanto questo materiale offre un’amplificazione e diffusione del suono più uniformi.

I 5 migliori modelli di casse per pc

Logitech Z906

Lo Z906 è un impianto di standard 5.1, com’è chiaro dalla sua certificazione qui è presente un’ottima qualità audio riprodotta, ciò è oltretutto confermato dall’assorbimento in potenza continua dell’impianto di 500 Watt, dotato di speaker da 67 Watt ognuno e da un subwoofer che assorbe 165 Watt di potenza.

È presente inoltre uno speaker centrale ottimo per la riproduzione di dialoghi e di suoni in movimento da 75 Watt e il picco di potenza al secondo è di 1000 Watt. La personalizzazione del suono è possibile attraverso la regolazione del volume, l’ampiezza dei bassi e la modalità stereo.

È presente una piena compatibilità attraverso le porte AUX, RCA e un ingresso diretto a 6 canali, l’impianto presenta inoltre un ingresso coassiale digitale e ottico. Tutti i comandi sono disponibili da remoto attraverso la console di controllo e il telecomando ad infrarossi.

Tutti i pregi appena elencati però si scontrano con un prezzo importante e con una costruzione in materiali plastici che col tempo potrebbe deteriorarsi.

Il link al prodotto:

B004PGM9KY Logitech Z906 5.1 Sistema di Altoparlanti Audio Dolby Surround, Certificato THX, Dolby e DTS, ‎Potenza 1000 Watt, Multidispositivo, con Telecomando, PC/PS4/Xbox/Lettore ‎Musicale/TV/Smartphone/Tablet

Trust Tytan GXT 658

Rimanendo nella categoria degli standard 5.1 si può analizzare il Tytan GXT 658 che presenta dei notevoli spunti utili per operare i dovuti raffronti con gli altri modelli. Trust mette in campo la sua idea di impianto audio con un modello da un’impedenza media di 4 Ohm relazionata ad una potenza continua di 180 Watt.

Il picco di potenza relativo è di 90 Watt ma i numeri non devono ingannare, questo set audio è votato alla qualità del suono riprodotto in quanto il subwoofer è realizzato in legno e questo rende la riproduzione del suono molto più intensa e meno dispersiva, il rapporto qualità prezzo che ne scaturisce è ottimo se rapportato al completo supporto di ogni piattaforma dal pc all’Xbox 360 e ad una buona potenza di volume.

Il link al prodotto:

B01N997C1B Trust Tytan Gaming GXT 658 Sistema Set di Altoparlanti Surround 5.1, con Subwoofer Illuminato LED Blu, Potenza Totale di 180 Watt, Nero

Trust Tytan 2.1 19019

Non è facile trovare un impianto audio di standard 2.1 che riesca a soddisfare per potenza e qualità audio, l’idea di Trust per la fascia 2.1 è il Tytan 19019, su questo modello è registrata un’impedenza di 4 Ohm con una potenza continua di 60 Watt e un picco di potenza relativo di 120 Watt. Le qualità di questo prodotto stupiscono sopratutto per i materiali utilizzati, nonostante la fascia bassa il subwoofer è realizzato in legno e la compatibilità del sistema è ottima su tutte le piattaforme.

È un impianto votato alla riproduzione della maggioranza dei contenuti dai film ai videogiochi e può essere la scelta giusta sia per l’ingombro che per le connessioni perchè basato su porte AUX da 3,5 millimetri.

Il link al prodotto:

B00B9DZP9I Trust Tytan Set Altoparlanti 2.1 con Subwoofer, Risparmio Energia, Standard, Nero

Logitech Z506

Con il Z506 si ritorna alla fascia degli impianti 5.1 dai quali si esige una qualità audio e un rapporto tra prestazioni e prezzo soddisfacente. Questo modello riproduce contenuti con una potenza continua di 75 Watt, i vari speaker sono da 8 Watt di potenza e il subwoofer è da 27 Watt. La classificazione 5.1 comprende anche uno speaker centrale da 16 Watt con un picco di potenza generale del sistema di 150 Watt.

In generale l’impianto è di buona qualità, anche rapportandosi alla compatibilità con vari dispositivi grazie alla varietà di ingressi che spaziano dai comuni AUX all’RCA e all’ingresso diretto a 6 canali.

Il link al prodotto:

B00B9DZP9I Trust Tytan Set Altoparlanti 2.1 con Subwoofer, Risparmio Energia, Standard, Nero

Trust Leto 19830

Con il Leto 19830 Trust si riferisce alla fascia bassa cercando di soddisfare al massimo le esigenze di questa categoria. C’è da sottolineare infatti come sia notevole trovare un’impedenza di 4 Ohm in un impianto 2.0, la potenza continua è di 3 Watt e il picco di potenza raggiunge i 6 Watt.

Essendo un impianto 2.0 non sono disponibili altri controlli oltre al volume ma qui troviamo una risposta in frequenza con un range da 150 a 20.000 Hz.

Il link al prodotto:

B07V3D2CH2 Trust Leto Set Altoparlanti 2.0, Nero & AmazonBasics – Cavo HDMI 2.0 ad alta velocità, supporta Ethernet, 3D, video 4K e ARC, 1,8 m (standard più recente)

Matteo Hsia