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Come scegliere il climatizzatore giusto. Tecnologia Inverter: una scelta legata a molti fattori

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Se i primi caldi vi spingono a decidere di dotare la vostra abitazione di un bell’impianto di climatizzazione, prima di recarvi dal rivenditore presi dalla smania dell’acquisto, è necessario che vi poniate alcune domande preventive onde evitare errori grossolani. In primo luogo dovete stabilire quale uso verrà fatto del climatizzatore per capire quali caratteristiche dovrà avere.

Se vi serve per un negozio o un ufficio sarà necessaria la tecnologia inverter grazie alla quale l’impianto funziona a pieno regime solo in fase di raffrescamento, con una progressiva diminuzione dei consumi via via che l’ambiente raggiunge la temperatura desiderata.

Per una casa investire in una tecnologia piuttosto dispendiosa non ha sempre senso, soprattutto se è piccola e se il climatizzatore non viene usato anche come pompa di calore. In questo caso l’impianto, venendo utilizzato anche per riscaldare gli ambienti, viene sfruttato in modo intensivo giustificando la scelta di questa intelligente tecnologia. Il discorso comunque è sempre soggettivo ed è principalmente legato alle vostre abitudini. Se ad esempio la casa è molto vissuta di giorno ed esposta in modo da necessitare l’utilizzo del climatizzatore potrebbe essere intelligente comunque valutare l’acquisto di una macchina inverter, i costi sarebbero infatti nel tempo ammortizzati dal risparmio energetico garantito.

Un altro elemento da tenere in considerazione per calcolare quanti impianti vi servono e dove collocarli è la dimensione della vostra casa. Se ad esempio l’abitazione supera i 60 mq potrebbe non essere intelligente installare solo un climatizzatore, magari in corridoio, sperando che questo rinfreschi tutta casa. Questa soluzione è invece ottimale in un monolocale o un piccolo appartamento nel quale le camere sono tutte vicine e collegate fra loro. Ricordatevi sempre che installare il climatizzatore nel posto sbagliato può costarvi molto caro in termini di consumi energetici. In ogni modo sarebbe buona regola, prima di procedere all’acquisto, farvi consigliare dal vostro rivenditore mostrandogli la piantina della vostra casa, con indicato il Nord, un importante elemento che aiuta a scegliere dove posizionare gli impianti.

Sull’installazione dell’impianto non si risparmia

Il miglior risparmio è quello che deriva dalla scelta di un impianto che non pesa troppo sulla bolletta, che ha una resa ottimale e che funziona correttamente nel corso del tempo. Per questo è necessario che il climatizzatore venga installato da personale qualificato che certifichi di aver eseguito i lavori “a regola d’arte”, come previsto dal Decreto legislativo n°37 del gennaio del 2008. Da evitare dunque la tentazione di affidarsi a pseudo professionisti che a poco prezzo promettono installazioni ad hoc.

Le detrazioni del 36% diventano strutturali

Ottime notizie dal fronte fiscale, le detrazioni del 36% previste sulle spese sostenute per il recupero del patrimonio edilizio e, nello specifico, per la realizzazione di impianti di
climatizzazione con pompa di calore a risparmio energetico, diventano strutturali e quindi non più soggette a proroga annuale.
Un bell’incentivo che fa risparmiare il singolo e che allo stesso tempo aiuta a rispettare l’ambiente a tutto vantaggio della collettività.
È importante ricordarsi che i beneficiari della detrazione non sono solo i proprietari dell’immobile ma anche gli inquilini dello stesso, inclusi i titolari del diritto di nuda proprietà, chi vi abita in comodato d’uso gratuito e i futuri acquirenti, purché sia dimostrabile che il compromesso è già stato registrato. La spesa sostenuta deve essere dichiarata in fase di denuncia dei redditi.

Matteo Hsia